Attività

SOS rospi di Luvinate: parte il progetto per salvarli

Nasce il progetto “SOS rospi di Luvinate”, grazie a una rete di realtà che vede capofila il Comune di Luvinate e che coinvolge il Parco Campo dei Fiori, il Comune di Barasso e le associazioni per l’ambiente Lipu, Legambiente, Gev e Royal Wolf Rangers. Primo appuntamento il 15 febbraio a Luvinate con un incontro aperto a tutti, a cui seguiranno diverse azioni a tutela degli anfibi.

Parte il progetto SOS rospi di Luvinate, con la creazione di una rete di enti e associazioni con l’obiettivo di tutelare la presenza degli anfibi sul territorio, costituiti in particolare dal rospo comune (Bufo bufo).

Si parte il 15 febbraio con un incontro divulgativo, per informare i cittadini sull’importanza degli anfibi presenti, sfatare falsi miti e per spiegare perché si spostano, dove si dirigono e soprattutto perché tutelarli, raccontando quali azioni è possibile intraprendere.

Appuntamento il 15 febbraio alle ore 10.00 presso la sala Consiliare del Comune di Luvinate. Durante l’incontro sarà inoltre possibile informarsi su come aderire alla squadra di volontari attivi nelle operazioni di salvataggio, con informazioni su attrezzatura, buone pratiche e scheda di campo per effettuare un censimento dei rospi. A patrocinare l’iniziativa il Comune di Luvinate, il Parco Campo dei Fiori e il Comune di Barasso. Coinvolte in modo diretto le associazioni Lipu, Legambiente, Gev e Royal Wolf Rangers, che saranno poi attive sul territorio nelle operazioni di recupero con i propri volontari.

Ma non è tutto: il Comune si occuperà di posizionare le barriere provvisorie di contenimento lungo la via Mazzorin, uno dei punti che ogni anno vede il passaggio di centinaia di rospi: le barriere serviranno ad impedirne l’attraversamento su strada e facilitare l’intervento dei soccorritori, che armati di guanti e secchi saranno incaricati di trasportare gli animali al di là della strada.

Inoltre, sempre su spinta dell’amministrazione comunale, anche la scuola primaria di Luvinate è coinvolta nel progetto, con alcuni incontri divulgativi per informare i bambini sull’importanza della tutela anfibi e sulla ricchezza di biodiversità che vanno a costituire. Si sta poi valutando la possibilità di realizzare un’area umida proprio nel giardino della scuola, che si trova nel pieno del tragitto migratorio dei rospi. Un intervento che, se realizzato, potrebbe evitare la strage e rafforzare la presenza della specie protetta, oggi sempre più minacciata da tanti fattori, tra cui frammentazione degli habitat, inquinamento, presenza di specie esotiche, cambiamenti climatici e riduzione di zone umide.