SOS fauna

Ho trovato un piccolo uccello in difficoltà? È meglio raccoglierlo o lasciarlo dov’è?

Se trovi un uccello o un altro animale ferito o in difficoltà, puoi portarlo in un Centro Recupero Lipu, dove operatori specializzati, volontari e personale veterinario lo prenderanno in consegna, curandolo dal primo soccorso al rilascio in natura.

Nella maggior parte dei casi non si deve intervenire: un uccellino ha migliori probabilità di sopravvivere se lasciato nel suo ambiente naturale sotto la cura dei suoi genitori. E’ importante sapere è gran parte dei nidiacei abbandona spontaneamente il nido (merli, passeri, civette.) quando ancora non è un perfetto volatore: questi animali non sono abbandonati ma accuditi dai genitori, che li accompagnano nella graduale autonomia attraverso le “cure parentali” tipiche di ogni specie. Raccogliere uno di questi nidiacei significa strapparlo alle cure dei genitori, sicuramente più valide del più esperto e attento veterinario.

L’intervento è necessario unicamente quando si è sicuri che esiste un pericolo reale per l’uccello, ad esempio se l’uccellino è ferito, il nido è stato distrutto o i genitori sono morti. Se un giovane uccello è in mezzo a una strada o a portata di un gatto o sotto una pioggia battente, lo si metta al riparo di una siepe o su di un albero.

Ricordiamo che la detenzione e l’allevamento dei selvatici da parte dei privati sono vietati dalla legge e che errate pratiche di soccorso e allevamento dei nidiacei possono determinare il fenomeno dell’imprinting, compromettendo la possibilità dell’animale di tornare in natura.

Se l’uccello è visibilmente ferito, è necessario contattare un Centro Recupero.  


Centro Recupero LIPU La Fagiana

tel. 338 3148603 – email crfs.lafagiana@lipu.it

Str. Valle, 29, 20013 Magenta MI

Orario accettazione fauna 10:00 – 16:30


Se non riesci a contattarci immediatamente (entro mezza giornata), prima di affidarlo alle cure specializzate di un Centro Recupero della Lipu è necessario procedere all’alimentazione artificiale. Attenzione: le indicazioni che seguono sono di carattere generale e valgono esclusivamente per il primo soccorso e non per l’allevamento dell’animale, che è vietato dalla legge italiana.

Primo soccorso uccelli feriti

Un pulcino ha bisogno di mangiare e bere solo durante il giorno, ad intervalli regolari e diversi a seconda dello stadio di sviluppo: circa ogni mezz’ora per i nidiacei implumi e ogni 2-3 ore per i nidiacei impiumati.

Come alimento universale di emergenza, è possibile somministrare: pezzettini di carne cruda o camole (larve della farina o del miele) e acqua con un contagocce o siringa senza ago.

Attenzione: non somministrare mai e in alcun caso (sia per uccelli giovani che adulti) pezzetti o molliche di pane, latte o derivati del latte.

Dove tenere un animale ferito prima di consegnarlo alle cure di un Centro Recupero

Se si tratta di un uccello, depositarlo in una scatola di cartone di dimensioni adeguate (poco più grandi dell’animale). Per favorire l’aerazione, fare dei fori sulla parte alta della scatola. Sul fondo della scatola, sistemare dei fogli di giornale.

Non utilizzare gabbiette o trasportini per gatti. Gli animali selvatici sono insofferenti alla cattività e se collocati in gabbie o trasportino possono agitarsi e ferirsi seriamente.

Per mammiferi adulti, richiedere il rapido intervento di esperti (ad esempio Polizia Provinciale).

Non improvvisare mai cure veterinarie.

Rondone, un’eccezione

Per i rondoni non valgono le stesse indicazioni di soccorso degli altri nidiacei. I rondoni sono uccelli particolari e delicati. La Natura li ha selezionati per vivere l’intero ciclo vitale in volo. Si posano solo nei nidi. Per questo posseggono zampe molto corte che non consentono loro di spiccare il volo dal suolo né di camminare alla ricerca di cibo. Capita tuttavia che questi uccelli, sia adulti che giovani immaturi, atterrino per errore o incidente al suolo. In questi casi il soccorso da parte dell’uomo è indispensabile.

Prima di prestare aiuto a un Rondone è necessario capire se si tratta di giovane individuo incapace di volare o di un adulto sano, perché il soccorso è differente nei due casi.

Il Rondone giovane ha ali tendenzialmente corte che in lunghezza non superano mai la coda e al massimo si incrociano di poco sul dorso. Spesso sono visibili i calami alla base delle penne (astucci cheratinici che contengono piumaggio in crescita).
Il Rondone giovane, anche se in buona salute, non è in grado né di camminare né di volare e alimentarsi. Nessun tentativo di involo va operato. Serve invece il soccorso e la consegna a un Centro Recupero. Nell’attesa del ricovero lo si può adagiare in un contenitore di cartone e al caldo, come descritto per gli altri nidiacei.

Un Rondone comune adulto, senza ferite, spesso torna a volare grazie alla semplice operazione di lancio. Se dopo il lancio dovesse planare nuovamente al suolo, serve invece il ricovero in un Centro Recupero.Il Rondone adulto in assenza di evidenti ferite può essere rilasciato in loco, evitando il ricovero. È sufficiente un delicato slancio in luoghi aperti vicini al sito di ritrovamento (non da balconi o posizioni elevate).


NUMERI UTILI

Centro Recupero LIPU La Fagiana

tel. 338 3148603 – email crfs.lafagiana@lipu.it

Str. Valle, 29, 20013 Magenta MI

Orario accettazione fauna 10:00 – 16:30


Centro Recupero Animali Selvatici WWF Vanzago

tel 02 93549076

Via Tre Campane 21 –  Vanzago (MI)

Orario accettazione fauna 10:00 – 17.00 (1 nov-31 mar); 9.00 – 18.00 (1 apr-30 ott) tutti i giorni dell’anno


Clinica Veterinaria ENPA MILANO

tel 02 97064230

Via P. Gassendi, 11 – Milano (zona V.le Certosa)

Orario accettazione fauna: 9.00 – 24.00 tutti i giorni dell’anno


Per qualsiasi informazione:

 

Delegazione Lipu Gallarate

gallarate@lipu.it  – tel 347 1132164

 

Delegazione Lipu Varese

varese@lipu.it  – tel 392 3582262