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Luvinate: oltre 350 rospi messi in salvo. Ora si pensa allo stagno.

Con il progetto “SOS rospi di Luvinate” sono stati messi in salvo più di 350 esemplari, grazie a una rete di realtà che vede capofila il Comune di Luvinate e che coinvolge il Parco Campo dei Fiori, il Comune di Barasso, le associazioni per l’ambiente Lipu, Legambiente, Royal Wolf Rangers, Gev e con il prezioso contributo di alcuni cittadini di Luvinate particolarmente attivi.

Più di 350 esemplari di rospo comune (Bufo bufo) sono stati salvati nel periodo tra febbraio e aprile 2020 nel Comune di Luvinate, grazie ai volontari delle associazioni Lipu, Legambiente, Royal Wolf Rangers e Gev, impegnati nelle operazioni di salvataggio, e soprattutto grazie al prezioso contributo di alcuni luvinatesi particolarmente attivi, che hanno potuto monitorare la zona in modo costante mettendo in salvo molti esemplari. Un numero interessante per gli anfibi messi in salvo perché il tratto interessato dall’attraversamento è breve e attesta quindi un’alta concentrazione in una zona delimitata.

Il progetto “Sos rospi di Luvinate” vede l’amministrazione comunale in prima fila, grazie al posizionamento delle barriere provvisorie di contenimento, che si sono rivelate fondamentali per impedire l’attraversamento della strada da parte dei rospi, e grazie al supporto alle attività di sensibilizzzione. Non solo, il progetto prevede ora la creazione di uno stagno nel giardino della scuola primaria comunale, situata proprio nel mezzo del tratto che gli anfibi compiono per spostarsi dal bosco alle zone umide riproduttive. Un intervento che andrebbe a impedire l’attraversamento su strada e darebbe un forte contributo per rafforzare la popolazione di anfibi, che negli ultimi anni è stata messa a dura prova da eventi come incendi e frane.

Spiega il primo cittadino Alessandro Boriani: “Luvinate è un Comune inserito in un contesto ambientale importante, alle pendici del Parco Campo dei Fiori: siamo felici di poter contribuire alla tutela di una delle specie che popolano le nostre zone. Nei prossimi mesi, insieme alle associazioni ambientaliste pianificheremo la realizzazione di un’area umida, posta all’interno del giardino della scuola primaria, riqualificando così un habitat e contribuendo alla tutela degli anfibi”.