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Lipu: niente pane a cigni e uccelli acquatici

La Lipu, con le sezioni di Varese e Gallarate, lancia una campagna informativa per spiegare quanto sia dannoso il pane per gli uccelli acquatici.

In questo periodo nelle nostre passeggiate lungo laghi, fiumi e corsi d’acqua si possono ammirare con facilità cigni e altri uccelli acquatici. Spesso molte persone, animate dalle migliori intenzioni, portano loro del pane, che immancabilmente viene mangiato con grande voracità. Ma è bene sapere che il pane è estremamente dannoso per la salute di tutti gli uccelli selvatici, e quelli acquatici non fanno eccezione.

Come è possibile che un gesto nato dalla bontà d’animo possa rivoltarsi contro quella natura che vogliamo aiutare?

Il pane, povero di sostanze necessarie come sali minerali e vitamine, si limita a dare una sensazione di sazietà che impedisce agli uccelli di alimentarsi in modo adeguato. Il pane infatti, a causa di un eccesso di carboidrati e zuccheri, può compromettere il corretto sviluppo dell’animale, portando in alcuni casi a gravi malformazioni che possono arrivare a impedirne il volo, con ripercussioni sulla capacità di sopravvivenza. Inoltre può far aumentare in modo innaturale il volume dello stomaco e, a contatto con l’acqua, sviluppare batteri pericolosi.

E allora cosa dare? La cosa migliore è non dare nulla, in modo da non disturbarli con interazioni forzate che potrebbero modificarne i comportamenti: gli animali selvatici abituati a un’eccessiva confidenza con l’uomo potrebbero essere indotti ad avvicinarsi troppo, mettendo a rischio sia se stessi e sia le persone.

Inoltre, esiste il rischio che l’animale perda le capacità di sopravvivere autonomamente in natura, oltre a creare degli squilibri ecologici e demografici con ripercussioni sugli equilibri con l’ambiente circostante.

Se si ama la natura, l’azione migliore è rispettarla e osservarla con le debite distanze: cigni, folaghe, germani reali si possono ammirare, per osservarne comportamenti e simpatia, senza necessità di interagire, tentando di avvicinarli con cibo che oltrettutto è dannoso per la loro salute.

E allora cosa dare? La cosa migliore è: nulla! Sono in grado di procurarsi il cibo in modo autonomo e, come per tutti gli animali selvatici, un’eccessiva dipendenza o confidenza con l’uomo potrebbe metterli a rischio.