Bracconaggio: la grande strage. Italia al secondo posto.

Ogni anno, sono 25 milioni gli uccelli uccisi dai bracconieri durante la migrazione che si compie tra l’Africa e l’Europa. Questa strage accade in molti paesi dell’area mediterranea, Italia compresa.

Avviene lungo le principali rotte migratorie che ogni anno assistono all’incredibile volo che si compie dalle calde zone di svernamento situate in Africa, verso le zone riproduttive del Nord Europa. Loro, i bracconieri, si appostano proprio nei punti nevralgici di questa grande migrazione, spesso predisponendo trappole mortali nei punti in cui gli uccelli sono soliti fermarsi per recuperare energie e procurarsi il cibo, come i valichi montani, i promontori e le piccole isole. Per il resto, fucili in aria per compiere la mattanza. 25 milioni ogni anno sono numeri da far spavento.

Fonte: CABS Committee Against Bird Slaughter – Komitee.de

 

Bracconaggio: Italia al secondo posto

E l’Italia? Il nostro civilissimo paese detiene un triste primato, assestandosi al secondo posto nella classifica, subito dopo l’Egitto, con una media annua di 5,6 milioni di uccelli abbattuti dalla caccia illegale.

Milioni di passeriformi e rapaci, in gran parte specie protette, uccisi con ogni tipo di mezzo – fucili, trappole, archetti. Moltissimi finiscono nel circuito della ristorazione, specie nel nord Italia, per un giro d’affari che vede il coinvolgimento della criminalità organizzata, mentre molti altri sono destinati ad essere rinchiusi in gabbie per fungere da richiami vivi, altra pratica illegale.

I dati sono allarmanti: ogni anno, dal 2015 ad oggi, tra gli uccelli uccisi si contano 2/3 milioni di fringuelli, 500/900mila pispole, 300/600mila pettirossi, 200mila/ 1 milione di frosoni, 100/500 mila storni. (Dati: The Killing Report – Birdlife International 2015)

Non solo: anche specie sotto minaccia di estinzione sono vittime dei bracconieri, come il nibbio reale, il capovaccaio, l’ibis eremita.

Fonte infografica: The Killing Report – Birdlife International 2015
Bracconaggio: la classifica dei paesi killer

Questa la classifica, con il numero medio di uccelli uccisi ogni anno:

  1. Egitto (5,7 milioni)
  2. Italia (5,6 milioni, con picchi di 7 milioni)
  3. Siria ( 3,9 milioni)
  4. Libano (2,6 milioni)
  5. Cirpo (2,3 milioni)
  6. Grecia (700mila)
  7. Francia (500mila)
  8. Croazia (500mila)
  9. Libia (500mila)
  10. Albania (300mila uccelli)

(Dati: The Killing Report – Birdlife International 201%)

Come arginare il bracconaggio?

In Italia è stato costituito un Piano d’azione nazionale ad opera del Ministro dell’Ambiente con il supporto dell’ISPRA. Il piano, che vede in prima linea il Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari dei Carabinieri e si avvale della collaborazione delle associazioni ambientaliste come la Lipu, prevede azioni di sorveglianza, prevenzione e presidio del territorio nelle zone più critiche. Un’azione che permette di arginare in parte il fenomeno, ma che richiede una sensibilizzazione maggiore e un’azione sempre più capillare.

 


Fonte foto in evidenza: CABS Committee Against Bird Slaughter – Komitee.de

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